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I Mum sono un gruppo islandese composto da artisti totalmente diversi tra di loro ma perfettamente legati nel mondo della musica elettronica. Il loro stile musicale, infatti, è nato dall’unione dei talenti di Gunnar Tynes (amante della musica punk), Orvar Smàrason, (compositore di musica per videogiochi) e le due gemelle Krìstin-Anna e Gyda Valtysdòttir (musiciste classiche).

Ciò che distingue la loro musica  è una miscela di suoni elettronici e melodie magiche ottenute con l’impiego di archi e fisarmoniche che la rende fiabesca. L’integrazione di tecnologie analogiche e digitali con suoni ottenuti da oggetti banali rende immediatamente percepibile la predisposizione della band per una continua esplorazione musicale.

I Mum hanno scritto la colonna sonora per il classico film di Sergei Eisenstein, “ La corazzata Potemkin”. Hanno anche composto le musiche per un dramma radiofonico “Svefnhjólið” (Sleeping Wheel) di Gyrdir Eliasson, vincendo il premio Nordic Radio-theater.

Discografia completa:

Yesterday Was Dramatic Today Is Ok (2000)

Finally We Are No One (2002)

Summer Make Good (2004)

Go Go Smear The Poison Ivy (2007)

Sing Along To Songs You Don’t Know (2009)

Link lastFm: http://www.lastfm.it/music/m%25C3%25BAm?ac=mum

Di seguito vi posto uno dei migliori pezzi dei Mum:

High Zero festival è forse l’evento più insolito dedicato alla musica sperimentale, in particolar modo all’improvvisazione musicale. Il festival, unico al mondo, poteva essere ospitato solo da Baltimora, città che raccoglie tutte le possibili espressioni della musica e dell’arte. Con la sua combinazione di musica visionaria e la mescolanza di diverse sotto-culture musicali ci offre uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita.

Ogni anno, sul palco del High Zero festival, si esibiscono gli artisti più motivati della scena sperimentale, in sfida con se stessi, per produrre, sul momento, una musica mai ascoltata prima. Questo festival, infatti, offre l’opportunità di distaccarci dalla cultura musicale dominante per  dare spazio a delle esperienze musicali del tutto nuove e fuori da ogni schema comune.

Per il decimo anniversario del festival è stato realizzato un cd/dvd che raccoglie le migliori sperimentazioni degli ultimi dieci anni che la rivista SIGNAL TO NOISE ha definito: “A fertile laboratory of musical possibility without equal“. Per gli amanti della musica sperimentale è una tappa d’obbligo!


La band australiana, caratterizzata da un suono electro-sperimentale, ha annunciato l’uscita del suo nuovo album, senza titolo, a giugno. La pubblicazione dell’album , che avverrà per l’etichetta warp, è stata anticipata da un singolo, disponibile online, intitolato “The Quick Mile”. Il gruppo ci anticipa che il sound sarà pop-sperimentale, garage rock band e a tratti dance-hall.

I Pivot sono un gruppo interessante, accattivante e allo stesso tempo frammentato e sconnesso. Il loro suono è il frutto della fusione di generi come il rock, lo sperimentale, l’indie e l’elettronico. Viscerale e piena di ritmi sorprendenti, la musica dei Pivot unisce chitarre rock anni 80’, il suono martellante dei tamburi con l’elettronica più estrema, per produrre delle atmosfere vivaci ed inquietanti.

Rappresentano uno dei pochi gruppi in continua ricerca di perfezione e di cambiamento e sarà proprio questo a farci attendere l’uscita del nuovo album con impazienza, per scoprire cosa, questo gruppo di matti straordinari, ci regalerà.

E’ sicuramente lui il più grande pioniere della musica elettronica, in particolare nel genere Ambient e New Age. Jean-Michel Jarre è riuscito ad imporre uno standard mondiale di musica elettronica melodica che si discosta dalle solite sperimentazioni tedesche. Ha esordito con melodie sofisticate e ha raggiunto la vetta con gli sfarzosi kitsch-show degli ultimi anni.

Jean-Michel Jarre ha recentemente aggiornato il suo blog pubblicando un piccolo articolo in cui racconta che il 2010 sarà un anno molto speciale per la sua musica. Ha intenzione di darle un nuovo significato, del tutto diverso e speciale. Sta lavorando alla pubblicazione del suo nuovo album avvalendosi di importanti collaborazioni per dare un impatto sonoro e visivo unico. Inoltre, ha lasciato delle piccole anticipazioni sul suo prossimo tour che sarà ricco di sorprese e sperimentazioni, non solo musicali ma anche video.

Nell’attesa del nuovo album vi posto un pezzo stupendo:

Nel 2005 Daniela Cascella, redattrice della rivista musicale Blow up, ha pubblicato “Scultori di suono”,un libro dedicato ai vari percorsi della musica sperimentale contemporanea. In questo testo sono raccolti frammenti di articoli che Daniela ha dedicato alla Sound Art, al modo di fare e di pensare il suono negli anni Novanta.

Non è un manuale ma solo un piccolo omaggio ai “costruttori di suoni”, agli artisti che non suonano un pianoforte o una chitarra ma un software musicale o un oggetto per trarne dei rumori. Il libro ci presenta la sound art come perfetta integrazione di mezzi espressivi citando le prime installazioni degli anni 60’, le “audio-culture” inglesi e le più importanti manifestazioni tenute nelle gallerie delle  metropoli mondiali.

Il libro è suddiviso in tre capitoli preceduti da un’interessante introduzione di Blow up. Consiglio di leggerlo sia ad esperti sia a chi è solo un pò affascinato dal genere musicale.

Per acquistare il libro online:

http://libri.dvd.it/musica/scultori-di-suono-percorsi-nella-sperimentazione-musicale-contemporanea/dettaglio/id-2078462/

Cimatics è uno fra i più importanti festival che si tiene a Bruxelles, dedicato ai nuovi artisti che oltrepassano i confini tradizionali della cultura e dell’arte.

Il festival mira a sostenere  esperienze e produzioni innovative nel campo della cultura audiovisiva e digitale. Il suo scopo è quello di far vedere, ad un pubblico ampio e diversificato, cosa può succedere quando arte, media, musica, design e tecnologia si incrociano.

Cimatics è un appuntamento imperdibile per chi si interessa di sperimentazione audiovisiva elettronica. Il programma ci offre performance e installazioni audiovisive incentrate  su un dialogo elettronico, strumentale e cinematografico tra immagini e suoni. E’ uno fra i primi festival, a livello europeo, a dare una posizione di rilievo all’elettronica sperimentale, mettendo in evidenza, non solo il gioco di suoni e la diavoleria informatica, ma soprattutto il valore che può raggiungere nella combinazione audio-video.

La prossima edizione del festival si terrà dal 22 al 30 aprile 2011. Per collaborare o avere delle informazioni più dettagliate vi incollo il link del sito ufficiale: http://www.cimatics.com/cms_site/

Ecco un breve video girato al Cimatics Festival, l’artista è Ryoichi Kurokawa:

Questo piccolo spazio è dedicato ai Menomena, un gruppo noto sotto il genere Indie Rock ma che ha dato un notevole contributo inconscio alla crescita della musica elettronica sperimentale.

Il gruppo ha prodotto una serie di dischi straordinari nati da idee improvvisate e successivamente elaborate attraverso strumentazioni informatiche di alto livello. La band  può essere definita del tutto autosufficiente, si è occupata personalmente della registrazione, della miscelazione e la produzione di tutti i suoi album. Nonostante la sostanziale presenza elettronica la loro musica dimostra di avere a cuore principalmente la comunicazione universale, principio fondamentale del pop.

Onda Rock ha definito Menomena come sinonimo di un continuo, estasiato work in progress.

Dopo aver catturato il mondo indie, la band di Portland si è messa al lavoro  per la realizzazione del quarto album in uscita il 17 luglio. I Menomena ci assicurano un album del tutto innovativo, caratterizzato da un’elevata sperimentazione sonora e,personalmente spero, più orientato verso l’elettronica.

Per ascoltare alcuni brani: http://www.lastfm.it/music/Menomena?ac=menome